
Salzkammergut è il nome di un'area dell'Austria situata a cavallo degli stati dell'Alta Austria, che ne conprende la parte principale,
del Salisburghese e della Stiria.
Il Salzkammergut si estende ad ovest della città di Salisburgo e fino all'Almtal. A nord l'area è delimitata dalla linea costituita dai
laghi Irrsee-Attersee-Traunsee mentre a sud si estende fino al Dachstein e nel Ausseerland (Stiria).
Nel Salzkammergut si trovano a settentrione aree pianeggianti prealpine, dirigendosi verso sud si incontrano montagne di altezza moderata e poi ambienti di alta montagna compresi nelle Alpi calcaree settentrionali.
Il nome Salzkammergut deriva dal termine tedesco Salz, sale, infatti già all'epoca dei celti l'area era nota per le miniere di sale. Fino al XIX secolo il Salzkammergut era sottoposto al controllo diretto della Hofkammer, l'ufficio del sale della corte di Vienna che amministrava il monopolio del sale.
Nel 1997 l'area è entrata a far parte del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.
Per le sue bellezze naturali, il Salzkammergut è tra le regioni più famose dell’intera Austria: oltre ad essere uno dei luoghi di villeggiatura più amati dalla famiglia imperiale, dall’aristocrazia e dagli artisti dell’impero austro-ungarico, grazie a Hallstatt è anche considerato la culla della cultura mondiale.
Il Salzkammergut deve la sua varietà paesaggistica alla stupenda posizione tra le Alpi e le Prealpi con un totale di 76 laghi, numerosi fiumi e ruscelli e imponenti montagne calcaree: la fantastica skyline è dominata dal Dachstein e dalle catene montuose Totes Gebirge, Sengsengenirge e Höllengebirge.
Tra le mete turistiche ci sono l’Innere Salzkammergut (il patrimonio mondiale di Hallstatt-Dachstein), l’Ausseerland-Salzkammergut, Wolfgangsee, Almtal, Traunsee, Attersee e Attergau, Mondseeland, Mondsee-Irrsee, Bad Ischl e Fuschlsee.
Il Salzkammergut è facilmente raggiungibile via l’autostrada (A1), in aereo per la vicinanza agli aeroporti di Salisburgo e Linz e naturalmente in treno.
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Si dice che il busto di Nefertiti - bellezza perfetta, illuminata da una luce interiore - valga da solo un viaggio a Berlino. Dotata di straordinaria bellezza, è stata ritratta mentre distribuisce doni ai sudditi dal balcone del palazzo, oppure alla guida del suo carro, nonché nell’atto di colpire con una mazza il nemico, tutte simbologie di norma riservate al solo sovrano. Nelle lapidi confinarie Nefertiti viene descritta come "dama piena di grazia", e "dotata di tutte le virtù". Fu tanto oggetto di adorazione popolare da essere stata talvolta raffigurata come una dea.